Moschino, Jeremy Scott al posto di Rossella Jardini

"Una scelta compiuta nel pieno rispetto del Dna del brand, poiché Jeremy Scott – si legge nella nota – rappresenta non solo un comunicatore eclettico ed estremamente contemporaneo, ma sopratutto un designer in grado di reinterpretare l'identità e l'essenza di Moschino". Il brand, che nel primo semestre 2013 valeva il 60% di Aeffe, il gruppo di cui fa parte, con 73,2 milioni di euro (+3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), nel 2012 ha fatturato 151,842 milioni di euro con un incremento del 9,2% (59,8% su Aeffe).
L'ultima sfilata di Jardini è stata appunto quella del 21 settembre scorso, un vero e proprio fashion show con le modelle preferite del fondatore, che hanno indossato alcuni pezzi d'archivio, simbolo della maison, e con un video omaggio a Franco. Ora il brand ringrazia la stilista "per la sua lunga e sentita collaborazione, consapevole del fatto che, avendo contribuito a mantenere vivo il brand dal 1994 ad oggi, rimarrà sempre un'importante figura di riferimento".
Ora tocca al 39enne di Kansas City che, oltre ad aver lanciato la linea che porta il suo nome nel 1996, ha messo la sua firma (un paio di ali) sulle Adidas, sulle Smart e sugli orologi Swatch, e ha vestito le popstar più in vista, da Rihanna a Miley Cyrus, da Madonna a Lady Gaga, passando per rapper come Lil Wayne o Kanye West.

