Sergio Daricello S/S 2014 su Vogue.it

Per la sua collezione non si è ispirato a nessuno, ha tirato fuori ciò che aveva dentro, coniugandolo con il gusto sartoriale e strutture e tagli che riconducono alla couture Ama la moda del passato, e la couture romana e parigina degli anni '50".
I Designers che ammira sono Chanel per il senso d'innovazione, Valentino Garavani, Gianfranco Ferrè per le costruzioni e i volumi, Gianni e Donatella Versace e tutto il filone di couturier francesi, come Balenciaga, Balmain e Dior.
Per la sua Primavera/Estate 2014 racconta: "Guardavo Roma di Fellini e ho osservato i volumi degli abiti delle suore e dei preti. Sono partito da quelle vesti trapezoidali, dalle linee arrotondate e sinusoidali create dalla stola che scende sino ai fianchi. Poi, però, non ho dimenticato la sensualità, tipica di un gusto tutto italiano. Mi sono servito di tessuti come l'organza di seta, trasparente e al contempo consistente. Oltre alla gamma di sete pure, ho sfruttato chiffon misto seta con fiori di raso, cotone lavorato e Piquet. La mia intenzione è dare valore al capo riprendendo l'uso di materiali pregiati.
I colori sono sacrali e iconici: bianco, nero e rosa antico, ai quali vanno addizionate stampe di ostensori in chiave psichedelica e affreschi barocchi del pittore siciliano Vito D' anna". Le collezioni di Sergio Daricello sono distribuite dallo showroom Spring Up di Milano.

